Tempio di Quetzalcoatl – Tempio del vento

Cloth: Quetzalcoatl

Cavaliere: Antares,Eion,Yuri

Temperatura: Clima tropicale, con una stagione piovosa e afosa da giugno ad ottobre, una stagione relativamente fresca da novembre a febbraio, e una stagione molto calda, da marzo a maggio, in cui si raggiungono le temperature più elevate dell’anno, con punte di oltre 40 °C.

Località: Nel cuore delle foreste dello Yucatan, in un luogo inaccessibile per i normali esseri umani o per coloro che non abbiano nessuna nozione di sopravvivenza e arrampicata.

Dominio: Gruppi di Quetzal (Pharomachrus mocinno) nidificano lungo tutta la foresta estendendosi fino agli ultimi alberi che delimitano una vallata. In questa valle sicura, sfociano diversi corsi d’acqua, alcuni convogliati in un acquedotto di origini azteche, altri seguendo invece la conformazione naturale del territorio. Dopo aver superato la cinta muraria costituita dai monti, ci si ritrova di fronte ad una lunga scalinata in pietra, ampia tre metri, che conduce verso l’ingresso della struttura vera e propria (il tempio ha un’altezza di circa 30 metri ed una base quadrata di circa 200mq) . L’intera struttura esterna, in architettura precolombiana, si mostra come un tempio azteco in parte diroccato e circondato da fossato pieno d’acqua e profondo circa due metri, la cui superficie scura delle acque ristagnanti rende impossibile vederne il fondo. La lunga scalinata , di difficile percorrenza a causa di alcuni scalini mancanti, in parte o completamente,  ai cui lati della lunga rampa di scale vi è scolpita la figura del dio serpente che si allunga nella sua interezza fino alla sommità del tempio su cui vi è impresso, in bassorilievo, il momento in cui il dio degli inferi, accompagnato da Cerbero, pose la stella del pentacolo sulla fronte del serpente piumato in forma di Ehecatl. L’ingresso al tempio, una volta varcata la soglia, si presenta come un piazzale apparentemente vuoto, al cui centro vi è un semplice altare sopra un contenitore, sul cui fondo vi è impressa la stella di Hades, e due candelabri, l’intero “mobilio” è scolpto nella pietra.
Sulle quattro pareti vi sono appese delle torce, il cui fumo, unito a quello delle fiamme prodotte dai candelabri, risulta essere un mix perfetto per inebriare la mente dei visitatori. Un miscuglio di erbe che, impregnano l’intera area confondendo i viaggiatori causando momentanee allucinazioni di leggera entità, e lievi giramenti di capo.  Alle spalle dell’altare, sulla parete di fondo, vi è un passaggio rettangolare (come se un tempo vi fosse un portone in legno) sopra il quale viene raffigurato, in bassorilievo, il serpente alato.
La soglia potrà essere varcata, ma le mattonelle poste davanti ad essa (due mattonelle in avanti ed altre due poste ai lati) nascondono una trappola per cacciare via gli intrusi: basterà poggiare il piede sopra una di quelle mattonelle per vederle cadere sotto il proprio peso. Il malcapitato cadrà in un tunnel/scivolo che lo sputerà letteralmente all’esterno del tempio, dentro l’acqua. Chi invece riuscirà a superare questo primo ostacolo si ritroverà all’interno di un’altra stanza completamente buia ad eccezione di un unica fonte di luce: uno smeraldo, posto nella parete opposta a quella di entrata, il quale brillerà unicamente quando lo scrigno e l’armatura saranno presenti all’interno del tempio.
L’interno di questa stanza (priva di finestre ed aperture oltre a quella di ingresso) è pervaso da altri fumi, creati da un meccanismo che “cammina” lungo le pareti laterali e spinti all’interno della stanza attraverso alcuni fori praticati sulle pareti stesse . Questi fumi renderanno l’aria nella stanza. difficile da respirare causando una fastidisa sensazione di bruciore ad occhi, naso e gola. In fondo alla stanza  (sotto lo smeraldo) vi è un altro altare, “scavato” nella parete stessa, sul quale vi è poggiato il Pandora’s Box contenente l’armatura, quando presente nel luogo . Di fronte all’altare, per circa 4 metri, vi sono pietre identiche a quelle presenti all’entrata e che, se calpestate, conducono all’esterno del tempio, in fondo alla lunga scalinata in pietra ed all’interno del fossato d’acqua in cui sono presenti decine di anguille elettriche.