Poza Asufrosa


Cloth
: Belial

Cavaliere: Horner ,

Temperatura: Tropicale.

Località: Iguala (o Iguala de la Indipendencia) è situata a nord dello stato di Guerrero, Messico, ed è la terza città più popolata di questo stato. La sua economia si basa principalmente su attività agricole e le industrie che si trovano nella Ciudad Industrial Valle de Iguala. Il terreno presenta in parti più o meno uguali zone di collina miste a terreni pianeggianti e spiagge. Queste zone vengono ulteriormente divise dal fiume che attraversa la città per riversarsi in mare.

Dominio:

Posto al limitare della città, bagnato da quello che è il fiume e dal mare in cui si riversa, si trova un enorme Cenote, una bocca spalancata a guardare il cielo con bordi scoscesi che si tuffano verso un lago di acqua dolce caratterizzato da un odore sulfureo piuttosto marcato soprannominato dagli abitanti del luogo “ Poza Asufrosa”: lo zolfo precipita dalle pareti circostanti per poi galleggiare sulla superficie, creando una specie di zattera, conferendo alle acque una temperatura piu calda, che si assesta intorno ai 30 gradi; Caratteristica, questa, che ha dato vita a leggende millenarie che mettono da parte le spiegazioni di natura essenzialmente geologica per disquisire su misteri e presenze divine
La Leggenda
“ I Maya, attribuivano le origini di questi pozzi misteriosi a Madre Terra, che si manifestava per dimostrare il suo potere tellurico. Luoghi misteriosi, sacri, oggetto di culto e di attrazione, rari ma affascinanti luoghi di fusione tra sacro e profano.
Qui arrivava l’acqua potabile da lontane falde acquifere collegate ad essi per il sottosuolo. Ma erano anche luoghi ideali per riti esoterici, scenari perfetti per unire fisicamente e spiritualmente i sacerdoti alle forze telluriche del sottosuolo, per combattere i nemici, reali o immaginari, del popolo ”
Tra i fondali della “ Poza Asufrosa “ vi è l’accesso alla porta per il mondo degli dei veniva, usata anche per mandare ori e gioielli in occasioni di festività o per richiedere grazie e miracoli. Qui venivano esumati anche i corpi di defunti particolarmente importanti perché giungessero più celermente nel mondo celeste. Reale ingresso al dominio di Belial, uno stretto passaggio subacqueo che conduce fino ad una sala naturale posta all’interno di quella che è la zona rocciosa circostante : di forma circolare, volte ampie con un’altezza di circa venti metri, è illuminata dalla presenza di numerosi bracieri e torce con al centro un altare su cui si può trovare la Surplice di Belial incassato al di sopra di uno scranno in Pietra, ricavato dalla lavorazione di stalattiti e stalagmiti completamente bianchi. Oltre a questa sala, vi è un intricato intreccio di cunicoli, angusti, scavati dall’acqua che terminano in una nicchia in cui si trova il portale che conduce all’inferno.