Mare di Salomone – I giardini di Mu

Cloth: Ippotoo

Cavaliere: Kiera

Località: Mu un tempo era un florido continente, molti ipotizzavano che questo fosse il giardino dell’Eden, ma a seguito di una battaglia contro i Titani l’isola sprofondò quasi per intero (l’unica parte sopra le acque è quella che un tempo fu l’Isola della Regina Nera, un luogo impervio). I Giardini di Mu sono tutto ciò che resta di quel continente, giù negli abissi, l’unico luogo che grazie ad una polla d’aria ed il terreno saturo dei poteri ha mantenuto il proprio equilibrio ed ecosistema, quindi vi è una vera e propria foresta equatoriale con relativa fauna, ma a causa della mancanza della luce del sole il pigmento delle foglie è ora azzurrognolo.

Dominio: Un lago d’acqua dolce privo di qualsivoglia pesce o anfibio pericoloso dà accesso al tempio vero e proprio che si trova (ironicamente) sott’acqua. Vicino al lago, in parte nascosta dalla vegetazione, è presente una piccola costruzione relativamente recente che ospita le stanze del Fudai di Ippotoo. Il tempio sommerso ha alcuni scalini all’ingresso e chiunque li raggiunga oltrepasserà lo strato d’acqua per ritrovarsi in una situazione simile all’Undersea: una bolla d’aria fresca che si rinnova perennemente. L’ingresso è unico, circondato da colonne, ed ha due fiaccole che ardono ai lati, quindi un singolo corridoio di una ventina di metri porta alla stanza principale, a cupola, custodita da ogni tipologia di serpente (dal più velenoso a quello meno letale) che mai escono dalla sala e si limitano a strisciare sul pavimento. Questi animali risultano aggressivi con chiunque tenti di far loro del male ed ignorano invece chi si muove lentamente sul terreno.

Al centro della sala è presente un’enorme statua di Atlante su un piedistallo ed un palchetto rialzato a lato della statua che gli allievi devono raggiungere per mettere in moto grazie al loro cosmo il meccanismo sulla schiena del titano.

Dall’altro lato della statua, nascosta alla vista di chi entra, riposa in un incavo del muro la Fudai Scale di Ippotoo nel suo Pandora Box.