Malia ársa

Cloth: Succube

Cavaliere: Halizra,Phoebe

Temperatura: Clima oceanico temperato con temperature annue medie tra 9° e 10°

Località: Parco Nazionale dell’Alta Veluwe – Gheldria, Olanda

Dominio: Il dominio della Succube si trova al centro del parco, dove la vegetazione è fitta e selvaggia, nel cuore di una piccola foresta intricata, piena di rovi e piante urticanti d’ogni sorta, tra cui anche carnivore che sono innocue ma servono solo come deterrente per scoraggiare i visitatori. Lì vi è un piccolo laghetto in cui i rami di alcuni salici piangenti si rigettano nell’acqua. Proprio sul lato più impervio e difficile da raggiungere, sorgono le rovine di un antico complesso di case medievali, forse una cittadella o altro di cui sono rimaste in piedi solo pochi ruderi. La zona è chiusa al pubblico per la pericolosità delle strutture apparentemente in procinto di crollare e impossibili da restaurare, inoltre è circondato da animali selvatici non sempre amichevoli. Delle costruzioni, solo una, quella centrale è funzionante, disposta su di un solo piano e solo il lato dalla parte del laghetto ad est, riceve la luce naturale del sole.
Di ogni parte del complesso, la natura ha preso possesso ricoprendone tutto con l’edera che s’inerpica per le pareti quasi celandole interamente. Una prima ampia sala, dove si trova un albero secolare che s’innanza fino al soffitto proseguendo oltre il tetto in buona parte assente ormai ed all’interno di una rientranza che si è creata nel tronco dell’albero, dietro ai rampicanti che adornano la corteccia, si trova il portale, quello che consente alle anime di passare dal mondo dei vivi al regno dei morti e agli spettri di viaggiare.
Nelle stanze che s’incontrano lungo le tre porte che si trovano ai tre lati della stessa, c’è un’ampia varietà di colori, dovuti ai fiori e rampicanti vari, qualche tocco vivo delle piante carnivore, ma non vi è luce naturale a rischiarare gli ambienti, le uniche fonti luminose sono date dal fuoco e dalla vegetazione, quelle che in natura esistono come piante lunarie :a seconda del tipo di fiore o pianta la fievole luminescenza che viene emanata varia di colore, se c’è un fiore rosso il chiarore emesso sarà dello stesso colore, creando un’atmosfera seducente. La porta nord della stanza centrale, conduce ad una stanza molto più raccolta, intima quasi, la principale, nella cui parte opposta all’entrata, si trova un altare adornato di lanterne tutto intorno al perimetro, con il pandora’s box che custodisce la Succube ,quando la stessa non si adagia al di sopra, in posizione totemica, lungo le pareti il trionfo del fuoco nelle sue forme, con lanterne, candele e bracieri ardenti. E’ in un angolo o meglio prende tutto l’angolo alla destra dell’altare, lo scranno della Succube, una sorta di triclinium, scolpito in pietra dove ci sono delle scene rappresentate a fasce dal basso verso l’alto,in quella alla base si vede la sagoma stilizzata di una donna bellissima circondata da un gruppo di uomini, nella scena subito sopra questa donna è assieme ad un solo uomo ed è in atteggiamenti seduttivi, come se lo stesse irretendo, in quella dopo, sopra, c’è la scena di lei trasformata in un demone , nella succube che in verità è ed ai suoi piedi, disteso per terra l’uomo senza vita, al vertice dello schienale c’è una rappresentazione di Hades, come a simboleggiare che lei lo serve e sopra a tutto, alla morte stessa manifestata sotto c’è lui, il dio degli inferi.
Dietro all’altare un’ennesima porta che conduce alla stanza personale della Succube, che prende tutto il lato est esposto al sole del mattino. Tutto intorno alla stanza principale e l’ingresso si snoda un lungo
corridoio che unisce tutte le stanze come un serpentone quadrato