Catacombe



Cloth: Hamelin

Cavaliere: Hazel

Temperatura: clima continentale temperato con inverni rigidi e temperature spesso sottozero, ed estati calde con le temperature massime che spesso superano i 33 °C. Le precipitazioni, raramente intense, frequenti nevicate nel periodo invernale, mentre l’autunno è nebbioso.

Località:  Il Teatro dell’Opera di Stato ungherese (Budapest, Ungheria). Si trova nel quartiere di Pest, nel distretto di Terézváros, costruito tra il 1875 e il 1884, è un edificio riccamente decorato, ed è considerato uno dei suoi capolavori. In stile neorinascimentale con elementi barocchi, è arricchito con affreschi e sculture. Venne inaugurato il 27 settembre 1884 con una capienza di 1 310 posti.Di fronte alla facciata vi sono le statue di Ferenc Erkel, compositore dell’inno nazionale, e del compositore classico Franz Liszt.

Dominio:
Situato a svariati metri sotto il Teatro dell’Opera di Stato ungherese,vi è la presenza di un antico cimitero sotterraneo. La struttura è costituita da una fittissima serie di cunicoli e gallerie sotterranee la cui ampiezza si aggira intorno ad un diametro di circa due metri e mezzo, mentre la lunghezza varia da pochi metri finanche a 90 km. Alcune fra queste gallerie sono attualmente sfruttate come passaggio della rete fognaria che attraversa la città. Altri invece, concentrati sotto l’area del teatro, conducono a quello che è il vero e proprio dominio di Hamelin: un “palazzo” che si sviluppa verso il basso per 4 piani (il primo dei quali si trova ad una profondità di 12 metri). Le pareti dei cunicoli (che portano dagli ingressi fino ai piani del dominio) sono costellate di loculi funerari, alcuni ormai vuoti altri ancora in buono stato, sigillati esternamente da lapidi in marmo o da semplici tegole. Le pareti, in alcuni punti, si aprono a delle piccole stanze, dalla pianta quadrata o rettangolare, così detti cubicoli, dove intere famiglie o associazioni venivano riunite nella sepoltura, così come indicato anche negli epigrafi presenti all’ingresso di questi stessi spazi. Lungo i corridoi sono poste piccole teche incastonate nel muro in cui vi è riposto un teschio e la scritta : “Come tu sei fui ancor io, com’io sono sarai ancor tu“.

  • Primo piano: si presenta come una sala esagonale di modeste dimensioni (circa 5 metri di diametro) priva di alcun orpello, fatta eccezione per una serie di tombe rettangolari, i nomi incise su di esse ormai cancellati dal tempo i bassorilievi su di essi rappresentano scene di vita quotidiana. Nascosta nel muro,apribile tramite una combinazione segreta, una porta che conduce al secondo livello della struttura, il corridoio, costruito in discesa, mantiene le stesse caratteristiche del precedente.
  • Secondo piano: leggermente più grande di quella al piano superiore, è adornata da alcune panche e giochi di diverse epoche posti ai piedi di scheletri di bambini quasi fusi nelle mura i quali sorreggono delle piccole lanterne. Questa stanza a giudicare anche da alcune armi poggiate su delle rastrelliere viene usata per gli allenamenti, un meccanismo del tutto simile a quelli già incontrati conduce poi al corridoio che porta alla terza stanza:
  • Terzo piano: qui vi è l’alloggio del cavaliere, composto da un’armadio , una scrivania, il letto con un paio di comodini ed una serie di librerie. Alcune colonne sorreggono il soffitto. Ogni complemento d’arredo è composto da parte di scheletri a partire dall’imponente lampadario posto al centro della stanza, mentre le colonne sono adornate da teschi.
  • Quarto piano:  infine si giunge all’ultima stanza la più grande di tutte al cui centro è posto l’altare su cui giace il totem di Hamelin. Quando il totem è riposto sul proprio altare, le cavità dei teschi posti lungo i corridoi e nelle stanze oltre alle lanterne sorrette dagli scheletri si illuminano, portando così la luce nel luogo, accompagnati da una melodia , soffocata a tratti da voci infantili e squittii di topi. Il Pavimento dell’ultima stanza, presenta, sul lato destro, un enorme voragine in fondo alla quale è posto il portale. Lungo le pareti di questa voragine è possibile vedere resti di scheletri (corpi senza nome di malati ed assassini, cementati nella pietra ed una piccola scala che permetta al cavaliere di risalire la “scarpata” in sicurezza).

L’ingresso al tunnel predisposto, è ubicato all’interno del teatro, tramite una porta blindata nascosta nel seminterrato della struttura, fra vecchie scenografie, costumi dismessi e archivi di vecchi libretti teatrali.L’apertura della porta è possibile unicamente con al giusta combinazione per mezzo di una serie di meccanismi il cui ordine è noto unicamente al cavaliere di Hamelin.