Campo di Fiori

Cloth: Papillon

Cavaliere: Halizra

Temperatura: //

Località: Inferi, 3° Cerchio 3° Prigione.

Dominio: Il cielo in questo luogo di finta spensieratezza offre l’illusione di trovarsi a cavallo tra due mondi, quello dell’oltretomba assieme alle anime penitenti e quello terreno dei mortali. L’aurora è sovrana senza tempo. Non esistono tramonto né crepuscolo, ma solo un continuo ed inalterabile giorno. La maree della primavera dilagano ovunque, trasportate da una brezza gentile che si trascina dietro l’aroma fragrante dei fiori selvatici, unendosi all’effluvio delicato dell’erba tenera, profumata di fresco, e quello più intenso proveniente dalla catena montuosa che s’innalza all’orizzonte, nelle sue forme aspre e frastagliate. Boccioli di tutte le specie ricoprono da un confine all’altro il Dominio di cui il Maggiore di Papillon è Custode, ed ogni istante sbocciano nuove fioriture, stiracchiando languidamente i loro petali dai profili e sfumature più rari, su cui si posano vivaci farfalle; la leggenda vuole che questi insetti graziosi siano le anime messaggere che si aggirano fra le prigioni, se ciò sia vero non è dato sapere. Resti di colonne doriche, ioniche e corinzie sparse qua e là, si possono incontrare riverse al suolo, assieme alle rovine di quelle che una volta dovevano essere strutture elleniche maestose e stupende, ma ancora pregne di quel fascino antico che persiste nel corso delle ere, nonostante la presa dei roseti e dell’edera sempreverde.
Il “Campo di Fiori” è anche la Prigione di Euridice il cui triste destino ha trovato l’epilogo, come la sua leggenda narra.
L’unico edificio ancora all’apice del suo fasto è un Tempio greco dalle dimensioni modeste, ricavato da marmo candido e posto al centro di questo Giardino Terrestre, anch’esso della medesima foggia e stile classico ritrovabili nelle spoglie architettoniche poco distanti. Ben lungi dalla stessa decadenza, vanta una scalinata che conduce alle porte del pronao, ricoperta di germogli bianchi che si estendono fino al cuore della struttura. All’interno il soffitto illustra come nella realtà l’ubicazione esatta delle 108 Stelle Infernali, rappresentate ciascuna da una piccola gemma nera, proveniente delle cave che si trovano nell’Aldilà. Una sala grande si apre ai visitatori con una polla d’acqua circolare dove galleggiano fiori di loto e ninfee. Tre sculture femminili ne costeggiano il perimetro, ritraendo le Nefeli conosciute come ninfe dei fiumi avernali, mentre coronata da un ginepraio di rampicanti, la statua di Psiche domina al centro della vasca, adagiata di profilo sull’acqua risaltando le ali da farfalla che porta dietro la schiena. Una seconda stanza, la cui porta è occultata dalla tenebra nel limitare della parete di destra, ospita un altare di marmo nero come lo sono i muri ed il pavimento entro tutto il mausoleo, in netto contrasto con quello bianco all’esterno. Sopra l’ara, decorata sul fronte con le figure dei quattro cavalli che trainano lo spaventoso cocchio di Hades, è posto lo scrigno che contiene le Vestigia di Papillon.
Una terza sala situata di rimpetto alla precedente, accoglie l’alloggio dello Specter che protegge il Dominio, arredato con un letto, della semplice mobilia ed il necessario per soddisfare le esigenze personali. Sotto il tetto è presente un controsoffitto, dove sono custoditi una biblioteca ed un piccolo archivio, con un telescopio che tramite una feritoia a scomparsa permette di ammirare più da vicino gli Astri dell’Inferno.