Addis Abeba

Cloth: Cassiopea

Cavaliere: Arnau

Temperatura: media annua di 11°/12°

Descrizione

Addis Abeba, detta anche Sheger dai suoi abitanti, è la capitale dell’Etiopia e la sede centrale dell’Unione Africana con 3.273.000 di abitanti stimati nel 2015. Si trova su un’altitudine di 2.407 metri su un altopiano dominato da lande ai piedi delle montagne dell’Entoto oste sullo spartiacque del bacino dell’Auasc. La città presenta una notevole escursione altimetrica: nel punto più basso, dove è situato l’aereoporto internazionale di Bole, l’altitudine è di 2.326 metri sul livello del mare, nel punto più alto sorge il sistema montuoso di Entoto, situato ad oltre 3.000 metri di quota, nella periferia nord della città. Il clima è tendenzialmente temperato ed umido, caratterizzato da precipitazioni abbondanti anche nei mesi più secchi.
 
Poco distante da Addis Abeba si trovano delle rovine di un vecchio tempio in stile greco, di cui però restano solo lo stilobate rialzato e cinque gradini per salire. Distante pochi centimetri dal perimetro, si trova un cornicione che corre lungo tutta la base della struttura, riprendendone la forma. Sul cornicione si trovano a distanze regolari uno o due tori, divisi tra loro da una scozia e sorretti da un plinto. Verso il fondo di quello che pare un tempio si trova una botola chiusa per un gioco di leve. Una volta aperto si potrà accedere ad una larga scala in pietra che porterà sottoterra. Una volta scesi ci si ritrova in una sorta di tempio sotterraneo, il cui pavimento è in pietra levigata e diviso in tre navate, di cui la centrale è il doppio rispetto a quelle laterali. Le colonne sono in stile ionico e distano tra l’una e l’altra circa due metri. A collegare i vari capitelli ci sono una serie di archi a tutto sesto. Dal lato opposto alle scale c’è un’altra scalinata di circa dieci gradini, che porta ad un piano rialzato. Il tempio è parecchio buio se non per un’unica luce che cade dall’alto su di un disco in vetro che lascia entrare la luce dall’esterno, la luce scendendo illumina un piedistallo la cui superficie piana è sempre in stile ionico, poggiata su quella superficie c’è il Pandora Box di Cassiopea.