Serifos

Surplice: Gorgone

CavaliereRegan, Rias,

Temperatura: clima mediterraneo,caldo in estate e mite in inverno

Località: Serifos,Grecia. Nude e ondulate colline intervallate da piccole e fertili valli ricoprono la piccola e pittoresca isola di Serifos, nelle Cicladi occidentali, tra le isole di Kithnos e Sifnos. Non molto sviluppata turisticamente e perciò molto tranquilla, Serifos ha una costa rocciosa che crea un susseguirsi di calette e spiaggette suggestive. Le particolari rocce che incontrerete riportano alla mente figure umane che richiamano i miti di Diana, Perseo e Medusa, come se questi preistorici abitanti dell’isola fossero stati trasformate in pietra e vivessero ancora qui. Arroccata sulla cima di una collina scoscesa c’è Chora o Serifos, la principale città dell’isola a 5 chilometri dal porto, sorta intorno a un castello veneziano e circondata da mulini a vento.

Descrizione

Vicino alla costa nascosto alla vista di tutti, a strapiombo sul mare vi e il dominio della gorgone. Non è possibile distinguere ingressi dal mare ne tanto meno dalla costa, cosicché nessuno possa accedervi facilmente. Non è impossibile trovarne l’ingresso ma certo non è impresa facile. Vi è un unico accesso occultato da rocce e cespugli distribuiti in modo che ne nascondano l’ingresso allo sguardo.

All’interno, in un ampia grotta, vi sono dei bellissimi giardini ben curati che catturano la luce del sole da diverse fenditure tra le rocce sulla volta della collina, troppo strette per entrarvi o per farvi passare videocamere o fotocamere, fenditure tra le rocce distinguibili sia dall’alto che via terra ma troppo strette per attirare particolarmente l’attenzione. La luce del sole all’interno viene distribuita nell’antro tramite particolari cristalli insiti nelle rocce permettendo cosi lo sviluppo e il mantenimento della vegetazione aiutato anche dall’effetto serra creato dall’antro stesso. Nei giardini vi sono eleganti roseti e sentieri fiancheggiati da numerose statue di pietra alcune avvolte da rampicanti, che secondo la leggenda sarebbero le vittime della gorgone. Sul fondo del giardino si innalza un tempio in marmo nero di tipica foggia ellenica, un vero gioiello perfettamente conservato. Una scalinata conduce all’ingresso, ai lati e al centro di questo vi sono tre statue rappresentanti le tre gorgoni, statue che pare abbiano il potere di pietrificare gli indesiderati, o per lo meno questo e quello che si narra nelle leggende. L’interno rispetta la classica disposizione dei templi ellenici, quindi un ampio colonnato che sorregge la volta, in fondo alla sala vi è un trono scolpito in modo che pare fatto di serpi, avanti a questo su un piccolo altarino vi e il pandora box della surplice della gorgone, il luogo dove questa riposa e si rigenera quando non indossata dal suo guardiano. Dietro il trono, ma invisibile alla vista, vi e una porta che conduce agli appartamenti privati della stella della terra esecutrice. L’intero antro e ben drenato da canali scavati nella roccia che ne seguono il perimetro in modo da evitare allagamenti nelle stagioni piovose o a causa delle fonti che nascono dalla roccia stessa.