Tempio di Prambanan

Cloth: Tarantola

Cavaliere: Andrew, Lyzabel

Temperatura: Tropicale (24/32 °C)

Località: Indonesia, Borneo

Descrizione

Il Dominio della Tarantola è situato in un’ampia radura presente all’interno di una folta foresta pluviale del Borneo, al centro del quale sorge il Tempio di Prambanan, antica divinità indù tutt’oggi venerata dagli indigeni presenti nel luogo. La presenza di serpenti, ragni e piante velenose nella foresta è un deterrente estremamente efficace per i turisti, che molto di rado si spingono fino al tempio, custodito dal Cavaliere della Tarantola.

Il tempio è sviluppato su tre livelli, rappresentanti le tre età dell’uomo (giovinezza, maturità, vecchiaia) in una sorta di lenta e progressiva maturazione e di una conseguente ascensione graduale verso il nirvana.
Tutt’intorno è ornato di bassorilievi le cui immagini raccontano la vita di Buddha e altri insegnamenti buddisti mentre ai livelli superiori ci sono decine di nicchie con all’interno statue di Buddha. Visto dall’alto ha la forma di un mandala, all’interno sono presenti varie sale deputate ciascuna ad un rituale di purificazione che deve essere officiato prima che si possa accedere alla sala centrale, ove è presente il piedistallo in pietra calcarea che ospita il Box della Tarantola quando il Cavaliere è presente nel Dominio o quando la Sacra Armatura non è stata ancora assegnata.

Dietro la sala si trova la stanza da letto del Cavaliere, una camera molto essenziale con un letto singolo, un armadio a due ante e una cassapanca (entrambi in mogano) ove è conservata la biancheria da letto, mentre nell’armadio sono contenuti i paramenti sacri e le vesti che il Cavaliere indossa obbligatoriamente quando soggiorna nel Tempio.

Dalla sala centrale si diparte una scala in pietra calcarea che conduce al livello superiore, un open space leggermente più piccolo del piano precedente e che funge da biblioteca, contenendo copie di libri e rotoli di pergamena su cui sono trascritte le leggende e delle storie riguardo il mito di Prambanan e quello della Tarantola e dei suoi precedenti Cavalieri, raccolti nel corso dei secoli e trascritti talvolta dai Cavalieri stessi. Gli originali di tali racconti sono presenti nella grande biblioteca del Santuario per ordine del Grande Sacerdote, onde evitare che tesori di quel genere possano deteriorarsi per effetto del clima umido del luogo.

Un’altra scala esattamente identica a quella appena percorsa conduce all’ultimo piano del Tempio, che essendo aperto consente al Custode di osservare le stelle e i dintorni e prepararsi ad eventuali attacchi nemici.
Esattamente di fronte all’ingresso del Tempio è presente il portale che permette di raggiungere il Santuario, che ovviamente è visibile soltanto a chi abbia risvegliato il proprio Cosmo.
La luce entra dalle aperture poste sui fianchi e sulla facciata della struttura, poste in maniera tale che per ogni ora del dì vi sia un’apertura che lascia passare la luce del sole, mentre per la notte vengono accesi i bracieri presenti uno per stanza per tutto il primo piano. E’ fatto assoluto divieto soggiornare o anche soltanto transitare per il secondo piano con una qualsiasi fonte di fuoco accesa, onde evitare l’elevatissimo rischio di incendio, data la mole di carta e di pergamene presenti in quel luogo.