{"id":958,"date":"2019-01-08T15:55:14","date_gmt":"2019-01-08T14:55:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/?p=958"},"modified":"2025-12-08T09:52:31","modified_gmt":"2025-12-08T08:52:31","slug":"rovine-di-dungur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/domini\/rovine-di-dungur\/","title":{"rendered":"Rovine di Dungur"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Surplice<\/strong>: Semiramide<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Cavaliere<\/strong>: <s>Emil<\/s> Jane<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Temperatura<\/strong>: Tropicale monsonico (16\u00b0\/25\u00b0 C)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Localit\u00e0<\/strong>:\u00a0 Altopiano a ovest di Aksum, antica capitale del Regno d\u2019Etiopia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Descrizione<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>Le rovine di Dungur dominano l\u2019altopiano come un&#8217;immensa carcassa di pietra consunta dal tempo. La steppa circostante, brulla e chiazzata di arbusti secchi, \u00e8 battuta da venti caldi che sollevano vortici di polvere rossastra. In questa distesa silenziosa, solo il richiamo lontano delle iene e i rapidi movimenti dei lupi etiopi ricordano che la vita selvaggia ha ripreso pieno possesso del luogo. Un tempo meta di turisti e studiosi, il sito \u00e8 stato lentamente inghiottito dall\u2019oblio, quando mantenere le strade d\u2019accesso \u00e8 diventato pi\u00f9 oneroso dei guadagni. Oggi pochi conoscono ancora il cammino che porta alle rovine del palazzo della Regina di Saba \u2014 un complesso monumentale risalente tra il IV e il VI secolo a.C., che nei suoi giorni di gloria dominava l\u2019altopiano con magnificenza.<\/p>\n\n\n\n<p>I muri superstiti, alti poco pi\u00f9 di un metro e mezzo, tracciano ancora con sorprendente precisione il perimetro degli antichi alloggi della servit\u00f9, disposti ad anello attorno all\u2019area centrale dove un tempo sorgeva il palazzo principale. Le pietre, levigate dal vento, conservano un\u2019eco remota di grandezza, ma non lasciano intuire il segreto che le profondit\u00e0 del sito celano.<\/p>\n\n\n\n<p>Sotto il pavimento, attraverso l\u2019imboccatura quasi invisibile di un antico condotto di riscaldamento, si apre l\u2019accesso ai sotterranei del Dominio, protetti dallo Spectre di Semiramide. L\u2019ingresso \u00e8 nascosto da una pesante lastra di pietra quadrata di un metro per lato, mimetizzata tra sterpaglie e ciuffi d\u2019erba. Solo chi sa davvero cosa cercare pu\u00f2 trovarla.<\/p>\n\n\n\n<p>I sotterranei si estendono per circa cento metri quadrati, distribuiti in due ambienti dall\u2019aria quieta e sospesa. Le pareti sono nude, segnate da sali minerali e piccole crepe. La sala principale \u00e8 la pi\u00f9 ampia: al centro si trova una vasca di pietra scolpita direttamente nel terreno, ormai asciutta, circondata da tre tavoli di legno scuro posti contro le pareti orientali e meridionali. Il legno \u00e8 antico ma ancora saldo: superfici lisce e segnate dal tempo, forse antichi banchi da lavoro o tavoli cerimoniali oggi inutilizzati. Su alcuni giacciono strati sottilissimi di polvere, su altri sono visibili piccole incisioni che non sembrano opera di archeologi, ma piuttosto segni lasciati nei secoli da chi ne ha fatto uso \u2014 scribi, guardiani, sacerdoti.<\/p>\n\n\n\n<p>Il soffitto \u00e8 sostenuto da un reticolo di colonne in pietra, disposte come una scacchiera; molte sono integre, altre giacciono al suolo in blocchi spezzati. Dieci torce fissate alle pareti emanano una luce tremula, sufficiente a rischiarare la stanza con un chiarore caldo e irregolare.<\/p>\n\n\n\n<p>Nella seconda stanza, pi\u00f9 piccola, una scala di legno consunto conduce all\u2019esterno. Ogni passo su quei gradini produce un lieve scricchiolio che riecheggia in tutto l\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>Il portale per gli Inferi si trova nella sala principale, incastonato nell\u2019architrave di una porta murata lungo la parete nord. Inerte, appare come una superficie opaca simile a un antico specchio, con bordi incrostati e riflessi appena percettibili. Quando si attiva, una vibrazione sottile attraversa l\u2019aria e lo specchio sembra liquefarsi, come se la pietra stessa si aprisse su un altrove privo di luce.<\/p>\n\n\n\n<p>Al centro della vasca di pietra \u00e8 collocato l\u2019altare della Surplice.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Surplice: Semiramide<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1360,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4,5],"tags":[],"class_list":["post-958","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-domini","category-hades","category-minori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/958","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=958"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/958\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2065,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/958\/revisions\/2065"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1360"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=958"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=958"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=958"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}