{"id":1050,"date":"2019-12-06T20:37:10","date_gmt":"2019-12-06T19:37:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/?p=1050"},"modified":"2022-06-24T12:23:51","modified_gmt":"2022-06-24T10:23:51","slug":"catacombe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/domini\/catacombe\/","title":{"rendered":"Catacombe"},"content":{"rendered":"<p><!--StartFragment--><\/p>\n\n\n<p><strong>Surplice<\/strong>: Hamelin<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p><strong>Cavaliere<\/strong>: <s>Hazel<\/s><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Temperatura<\/strong>: clima continentale\ntemperato con inverni rigidi e temperature spesso sottozero, ed estati calde\ncon le temperature massime che spesso superano i 33 \u00b0C. Le precipitazioni,\nraramente intense, frequenti nevicate nel periodo invernale, mentre l\u2019autunno \u00e8\nnebbioso.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Localit\u00e0<\/strong>:&nbsp; Il Teatro\ndell\u2019Opera di Stato ungherese (Budapest, Ungheria). Si trova nel quartiere di\nPest, nel distretto di Ter\u00e9zv\u00e1ros, costruito tra il 1875 e il 1884, \u00e8 un\nedificio riccamente decorato, ed \u00e8 considerato uno dei suoi capolavori. In\nstile neorinascimentale con elementi barocchi, \u00e8 arricchito con affreschi e\nsculture. Venne inaugurato il 27 settembre 1884 con una capienza di 1 310\nposti. Di fronte alla facciata vi sono le statue di Ferenc Erkel, compositore\ndell\u2019inno nazionale, e del compositore classico Franz Liszt.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Descrizione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Situato a svariati metri sotto il Teatro dell\u2019Opera di\nStato ungherese, vi \u00e8 la presenza di un antico cimitero sotterraneo. La\nstruttura \u00e8 costituita da una fittissima serie di cunicoli e gallerie sotterranee\nla cui ampiezza si aggira intorno ad un diametro di circa due metri e mezzo,\nmentre la lunghezza varia da pochi metri finanche a 90 km. Alcune fra queste\ngallerie sono attualmente sfruttate come passaggio della rete fognaria che\nattraversa la citt\u00e0. Altri invece, concentrati sotto l\u2019area del teatro,\nconducono a quello che \u00e8 il vero e proprio dominio di Hamelin: un \u201cpalazzo\u201d che\nsi sviluppa verso il basso per 4 piani (il primo dei quali si trova ad una\nprofondit\u00e0 di 12 metri). Le pareti dei cunicoli (che portano dagli ingressi\nfino ai piani del dominio) sono costellate di loculi funerari, alcuni ormai\nvuoti altri ancora in buono stato, sigillati esternamente da lapidi in marmo o\nda semplici tegole. Le pareti, in alcuni punti, si aprono a delle piccole stanze,\ndalla pianta quadrata o rettangolare, cos\u00ec detti cubicoli, dove intere famiglie\no associazioni venivano riunite nella sepoltura, cos\u00ec come indicato anche negli\nepigrafi presenti all\u2019ingresso di questi stessi spazi. Lungo i corridoi sono\nposte piccole teche incastonate nel muro in cui vi \u00e8 riposto un teschio e la\nscritta : \u201c<em>Come tu sei fui ancor io, com\u2019io sono sarai ancor tu<\/em>\u201c.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Primo\n     piano: si presenta come una sala esagonale di modeste dimensioni (circa 5\n     metri di diametro) priva di alcun orpello, fatta eccezione per una serie\n     di tombe rettangolari, i nomi incise su di esse ormai cancellati dal tempo\n     i bassorilievi su di essi rappresentano scene di vita quotidiana. Nascosta\n     nel muro, apribile tramite una combinazione segreta, una porta che conduce\n     al secondo livello della struttura, il corridoio, costruito in discesa,\n     mantiene le stesse caratteristiche del precedente.<\/li><li>Secondo\n     piano: leggermente pi\u00f9 grande di quella al piano superiore, \u00e8 adornata da\n     alcune panche e giochi di diverse epoche posti ai piedi di scheletri di\n     bambini quasi fusi nelle mura i quali sorreggono delle piccole lanterne.\n     Questa stanza a giudicare anche da alcune armi poggiate su delle\n     rastrelliere viene usata per gli allenamenti, un meccanismo del tutto\n     simile a quelli gi\u00e0 incontrati conduce poi al corridoio che porta alla\n     terza stanza:<\/li><li>Terzo\n     piano: qui vi \u00e8 l\u2019alloggio del cavaliere, composto da un armadio , una\n     scrivania, il letto con un paio di comodini ed una serie di librerie.\n     Alcune colonne sorreggono il soffitto. Ogni complemento d\u2019arredo \u00e8\n     composto da parte di scheletri a partire dall\u2019imponente lampadario posto\n     al centro della stanza, mentre le colonne sono adornate da teschi.<\/li><li>Quarto\n     piano:&nbsp; infine si giunge all\u2019ultima stanza la pi\u00f9 grande di tutte al\n     cui centro \u00e8 posto l\u2019altare su cui giace il totem di Hamelin. Quando il\n     totem \u00e8 riposto sul proprio altare, le cavit\u00e0 dei teschi posti lungo i\n     corridoi e nelle stanze oltre alle lanterne sorrette dagli scheletri si\n     illuminano, portando cos\u00ec la luce nel luogo, accompagnati da una melodia ,\n     soffocata a tratti da voci infantili e squittii di topi. Il Pavimento\n     dell\u2019ultima stanza, presenta, sul lato destro, un enorme voragine in fondo\n     alla quale \u00e8 posto il portale. Lungo le pareti di questa voragine \u00e8 possibile\n     vedere resti di scheletri (corpi senza nome di malati ed assassini,\n     cementati nella pietra ed una piccola scala che permetta al cavaliere di\n     risalire la \u201cscarpata\u201d in sicurezza).<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>L\u2019ingresso al tunnel predisposto, \u00e8 ubicato\nall\u2019interno del teatro, tramite una porta blindata nascosta nel seminterrato\ndella struttura, fra vecchie scenografie, costumi dismessi e archivi di vecchi\nlibretti teatrali. L\u2019apertura della porta \u00e8 possibile unicamente con al giusta\ncombinazione per mezzo di una serie di meccanismi il cui ordine \u00e8 noto\nunicamente al cavaliere di Hamelin.<\/p>\n\n\n<p><!--EndFragment--><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Surplice: Hamelin<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":1355,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3,4,5],"tags":[],"class_list":["post-1050","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-domini","category-hades","category-minori"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1050"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1773,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1050\/revisions\/1773"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1355"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1050"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1050"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.saintseiyacityfy.it\/guida\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1050"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}