Il trespolo

Cloth: Colomba

Cavaliere: Karma

Temperatura: Temperato caldo, mite (-2/28 °C)

Località: Burgas si trova sulla costa occidentale del mar Nero, in corrispondenza dell’ampia baia omonima. Alle spalle, la città è circondata da laghi costieri, il maggiore dei quali prende nome dalla città stessa. È la quarta città della Bulgaria per numero di abitanti ed è il capoluogo del distretto di Burgas oltre ad essere un importante centro industriale e turistico; da segnalare anche la presenza dell’aeroporto internazionale.

Dominio: Situato qualche chilometro fuori dalla città di Burgas, verso l’entroterra, sorge il complesso di Teodoro Svetoslav, una masseria risalente all’epoca medievale (la cui costruzione fu ordinata dallo Zar da cui prende il nome) fornita ,vista la vicinanza col mare, di una torre d’avvistamento.
La torre, austera e massiccia, si mostra in conci di pietra a vista di differente taglio e dimensione, e si sviluppa su quattro piani. Una suggestiva loggia balaustrata con caditoia, strette feritorie spaccano le facciate. L’accesso alla torre è possibile solo tramite i sotterranei , l’interno è spoglio, ad eccezione fatta per l’ultimo piano il quale è impreziosito da mosaici di stampo geometrico che raffigurano motivi floerali, tipici dell’architettura ottomana. Al centro di questo spazio è custodito il box della Colomba. Ad oggi, mentre la loggia è visitabile dai turisti, l’intera torre è ad accesso esclusivo del custode, che vi accede dalle cantine della masseria.

La masseria è stata mantenuta in buono stato e funge da sito turistico (sebbene poco noto). Le facciate esterne, proprio come la torre, sono scarne ed in pietra viva. L’intera struttura sorge sopra un’antica villa romana di cui segue in parte il perimetro, modificato per diventare a pianta quadrata, e di cui riutilizza le cantine, abilmente rinforzare prima della ristrutturazione. Nel cortile esterno vi sono diversi scavi a cielo aperto che mostrano reperti di alcune delle civiltà che hanno colonizzato la zona come Traci, Greci, Romani e Persiani. I muri che danno verso il cortile interno, al cui centro è posta una grande fontana zampillante con dei bassi rilievi raffiguranti delle colombe, sono impreziositi da mosaici dai motivi simili all’ultimo piano della torre che vanno a sposarsi con il susseguirsi di archi, colonne e balaustre. Le stanze interne riversano in stati differenti: alcune sono spoglie e prive dei mosaici, altre hanno mantenuto quasi completamente lo sfarzo originale. Alcune stanze del piano terra presentano su alcuni muri delle incisioni risalenti alla seconda guerra mondiale, in quanto lo stabile è stato usato come ospedale e rifugio.