Cap. 4.3 – Il regno sommerso di Chione

Avvenimenti noti

Gli eventi si sono svolti senza alcuna ripercussione.

Avvenimenti effettivi

Una grossa sfera di Oricalco viene trovata come carico di una nave affondata nel 2000 a largo delle coste sudafricane da parte della NUMA, una società internazionale che si occupa di recupero di reperti e relitti. I contatti di Poseidone vengono allertati quando si scopre che la nave era di proprietà della holding di fede e che risulta essere una missione fallita all’epoca.

Due cavalieri vengono teletrasportati da Sorrento, Sommo Ministro degli Abissi, nei pressi del porto dove ha attraccato la nave della NUMA e vengono assaliti dai civili della zona, come zombieficati mentalmente e disposti a tutto per proteggere la sfera. Quando uno dei due cavalieri raggiunge la sfera, questa sembra terminare l’effetto sui civili che spaesati tornano verso le loro faccende.

La sfera viene poi portata in Villa Anfitrite e da lì spinta fino all’accesso in Undersea, ma quando questa varca la soglia degli abissi, l’inaspettato accade e la reliquia inizia a brillare di energia, sfaldadosi in 8 sfere più piccole che partono verso le 8 colonne dell’Undersea, ponendosi sulla loro cima come un rivestimento di metallo liquido che inizia a far vibrare il terreno di scosse telluriche. Un’invasione.

Ognuna delle 8 colonne è stata corrotta da queste energie e il Tempio di Poseidone così come la Colonna Abissale sono irraggiungibili, protette da una bolla d’energia che pare invalicabile. Tutti i cavalieri vengono chiamati a raccolta e, ragionando per ovvietà, delle squadre vengono mandate alle Colonne per liberarle da delle fonti di energia cosmica che si sono manifestate dopo l’evento.

Nel frattempo, l’intero Undersea continua a essere scosso da piccoli terremoti dovuti all’Oricalco nelle sue profondità che viene richiamato come magneticamente dalle cime delle colonne, che sempre più, giorno dopo giorno, rivestono gli otto pilastri. Il tetto di flutti sopra a questi inoltre si ghiaccia di pari passo con l’avanzamento del metallo e la temperatura dell’intera dimensione cala di molti gradi.

Sconfiggendo i 7 guardiani posti alle colonne, ognuno con dei poteri unici e mai visti, i Cavalieri di Poseidon ottengono poche informazioni che tuttavia incrociate gli permettono di capire che la vendetta sta venendo perpetuata da Chione, antica divinità dei ghiacci ed amante di Poseidone, che infatti si presenta ai Cavalieri che in massa vanno a tentare di sconfiggerla.

Lo scontro è arduo e quando sembra che le cose stiano vertendo per il meglio, la Divinità libera gran parte del suo potere, racchiuso in un amuleto, e congela tutti i presenti in delle teche di ghiaccio perenne. E’ solo la preghiera di Sorrento, attimi prima di venire anche lui colpito dalla Dea, che fa scendere dal cielo una luce divina che investe tutti i Tozama, Fudai e Shogun: la forza di Poseidone si instilla nei loro cuori e li fa battere anche in quella situazione estrema, contrastando la lenta morte a cui Chione li aveva condannati.

Il portale dell’Undersea si chiude, ed esso diventa il nuovo regno di Chione: un regno di gelo e silenzio dove la Regina dei Ghiacci attenderà di recuperare abbastanza forze per imporre la sua sovranità sui mari all’Olimpo stesso.