Cap. 0 – La guerra contro Chaos

ATTENZIONE!!! Tutti i seguenti fatti sono sconosciuti a tutti i personaggi fino a che non entrano in una fede e gli vengono spiegati.
Questa parte di ambientazione serve a introdurre il giocatore nella land.

Tutto è cominciato come una giornata comune. Chaos risvegliò il suo esercito di creature nelle grandi capitali. Roma, Atene, Mosca, New york, Berlino e Los Angeles, capitolarono nel giro di poche ore. I cavalieri di Athena furono i primi ad intervenire ad Atene, Gli specter si riversarono a Berlino e i Marine a Los Angeles. Battaglie cruente che hanno portato le prime vittime tra civili e cavalieri. Anche l’esercito è intervenuto, ma gli umani nulla poterono contro i poteri dell’esercito di Chaos. Le città caddero e i cavalieri furono costretti a ripiegare nelle zone di fede.

Nel secondo giorno di scontri le forze in massa marciarono contro Asgard. I God Warrior furono spazzati via e i nemici misero le mani su un antico artefatto, che usarono contro il Dio del Nord. A quel Punto le Divinità Greche scesero in campo e si mostrarono ai propri cavalieri. Athena, Poseidon, Artemide e Apollo crearono subito un alleanza congiunta e sbaragliarono alcuni avamposti di Chaos, ma erano solo specchietti per allodole, nulla di significativo tanto che questo portò a perdere L’Atollo, il tempio di Arthemis, e il tempio di Delfi, sacro ad Apollo, senza contare le vittime tra i cavalieri.

Ade e Ares preferirono allearsi tra di loro assieme alla Dea della discordia, Eris, che marciava in testa ad un esercito di Black Saint. Ade, Ares ed Eris ingaggiarono battaglia contro Chaos in Egitto, ove erano convinti di poter prendere il nemico di sorpresa. In realtà caddero in un’imboscata. Gli Dei Gemelli Hypnos e Thanatos tradirono. Il violentissimo scontro fu una carneficina e in pochi si salvarono.
Ares e Ade caddero. Thanatos fu eliminato da Phobos e Deimos, i quali morirono per mano di Chaos in persona. Le anime delle divinità furono imprigionate da Hypnos. Eris guidò la ritirata dei pochi superstiti cercando Asilo al Grande Tempio di Grecia. Intanto la caduta del Signore degli inferi fece sì che le porte dell’aldilà si spalancassero riversando milioni di anime nel mondo. Questi ripresero forma umana e fuggirono. Tra queste però ex-cavalieri tornarono in vita e scelsero di tornare a combattere contro Chaos.

Al Terzo Giorno, nemmeno Zeus potè rimanere inerme alla vista della caduta di uno dei suoi fratelli. Tutte le restanti divinità Olimpiche scesero in campo. Creando un alleanza congiunta. Quando le Forze di Chaos entrarono in Undersea, trovarono l’accoglienza non solo dei Marine con in testa Poseidon, ma anche di Afrodite, Ermes e Dioniso. Fu tutto inutile. Il numero dei mostri e dei cavalieri che Chaos mandò in Undersea era di cinque volte superiore alle forze schierate dall’Olimpo ed oltre a questo, egli aveva dato ai suoi generali un potere che poteva essere paragonato a quello di un semidio. Fondamentale fu anche la strategia: l’alleanza fu accerchiata e anche l’Undersea cadde.
Poseidon,con le sue ultime energie, teletrasportò i cavalieri superstiti al Grande tempio mentre il suo regno collassava sui nemici in ritirata. Tra loro, anche Ermes.

Zeus impazzì dal dolore, voleva condurre immediatamente un attacco in forze per vendicare Poseidone ma Atena calmò il genitore ed insieme prepararono una strategia per il quarto giorno, e con essa anche un piano secondario, un’ancora di salvezza che viste le poche chance di vittoria avrebbe rappresentato una speranza per un futuro laddove Chaos avrebbe regnato sovrano. Il potente Zeus, sotto consiglio della figlia e con l’accordo del Messaggero degli Dei, sopì per un lustro l’anima di Ermes e lo mandò lontano dalle battaglie. Egli, qualora l’Olimpo fosse caduto, avrebbe dovuto risvegliare i Sommi Sacerdoti delle fedi i cui eserciti erano più potenti: i Santi di Atena, i Marine di Poseidon, gli Angeli di Artemide e gli Spettri di Hades. Odino sarebbe stato lasciato per sempre all’oblio, Divinità non appartenente all’Olimpo e Signore di una terra di nulla. Zeus lanciò anche un potente blocco all’Armatura Divina di Hermes: solamente quando uno dei Cavalieri delle fazioni risvegliate si fosse rivelato il più forte del mondo e fosse stato dalla parte dell’Olimpo, disposto a sacrificare il suo sangue al Messaggero degli Dei, allora la God Cloth caducea avrebbe rivisto la luce. In questo modo il malfidente Zeus non solo riuscì a limitare i poteri di Hermes, evitando scherzi da parte del Figlio, ma anche si assicurò che solamente quando il più forte fosse stato dalla loro parte, e quindi le probabilità di vittoria fossero state dalla loro per un contrattacco a Chaos, allora il Messaggero avrebbe riottenuto tutte le sue capacità.

La strategia del giorno dopo, invece, non vide mai realmente vita.

Durante la notte ci fu un nuovo attacco, un attacco carico di infamia: Hypnos e alcuni dei suoi servi fecero sprofondare le forze dell’alleanza in un sonno innaturale, strappando le anime dai corpi dei soldati ed imprigionandole nel regno del sonno. Solo Zeus, Athena ed Efesto riuscirono a svegliarsi per tempo e lo spettacolo ai loro occhi era ignobile: in tutto il Grande Tempio vi erano corpi di Berserker, Angels, Black Saint, Saint, Spectre e soldati semplici. Una mattanza. La “battaglia” notturna delle Dodici Case, fu la peggiore in termini di perdite, il grande tempio fu Raso al Suolo in una manciata di ore mentre Zeus, Athena ed Efesto si davano alla fuga.

Il quarto giorno a Nuova Luxor ci fu l’ultima battaglia. Ciò che rimaneva dell’alleanza olimpica era lì: tre Divinità, un centinaio di guerrieri delle fedi, stanchi e feriti, contro 2000 guerrieri, 100 creature mostruose ed un Dio ancestrale con al seguito una divinità minore traditrice.
Tutti sapevano come sarebbe finita. Zeus provò a parlamentare consegnando la folgore a chaos, per risparmiare la vita dei pochi superstiti, ma non servì, venne eliminato l’, di fronte ad Athena ed Efesto e a ciò che rimaneva dell’alleanza.
La battaglia si risolse in meno di un’ora. Tutti vennero tutti abbattuti senza pietà. Chaos soddisfatto del suo operato, rinchiuse anche le ultime anime olimpiche e grazie al potere di Hypnos congiunto al suo e creò ciò che oggi conosciamo come Universal Sleep.
Quindi vi imprigionò anche Hypnos stesso e tutti i cosmodotati ancora in vita. Per ultima, la sua stessa Anima entrò in quella dimensione e distrusse dietro di sé l’ingresso.

Poi l’inaspettato, ciò che neanche Chaos aveva previsto.
Tutto ciò che era accaduto in quei giorni fu risistemato, gran parte di coloro che perirono in queste battaglie tornarono in vita, le città furono istantaneamente ricostruite, cosi come i templi, anche se le anime fuggitive dagli Inferi, non poterono esser rimesse al loro posto, questo fu un effetto collaterale. Tutte le anime divine rimasero invece sigillate, dormienti in un sonno che non poteva esser spezzato.

I ricordi, le menti degli uomini, cavalieri e non, furono toccate dal potere di Chaos, che cancellò i ricordi delle loro gesta e delle divinità. Dei cavalieri dello Zodiaco rimase traccia solo nelle leggende.

Nessuno sa come si sia risvegliato il messaggero che risvegliò a sua volta i Grandi Sacerdoti, né chi sta facendo si che le anime degli Dei si stiano risvegliando. Questo è ancora un mistero.

Quindi i 5 anni scoccarono, e nel 2021 Hermes si risvegliò convinto di trovarsi in un regno di caos e tenebre, ma ciò che apparve ai suoi occhi aveva dell’inspiegabile. In qualche modo quello che probabilmente fu un tranello di Chrono aveva riportato il mondo alla pace, ma della sua famiglia divina neanche l’ombra. Chaos infine aveva vinto.
Mantenne fede alla parola data, rintracciò i Sommi Sacerdoti e mormorò alle loro orecchie le parole necessarie a risvegliargli, apparendo come un’ombra senza volto nelle loro memorie, convincendoli di andare alla ricerca degli Oracoli. Ad essi il Divino Messaggero si presentò come Apollo stesso, Dio delle profezie, e diede loro una visione sul futuro: gli Dei dai potenti eserciti si sarebbero tutti reincarnati in nascituri di Nuova Luxor, gli abitanti della città andavano protetti.

Si ritirò quindi, fino a che alle sue orecchie non giunse voce che Ares, il suo fratellastro, si era risvegliato ed era stato sconfitto da dei Cavalieri. Era il momento che attendeva: gli uomini erano diventati abbastanza potenti da sconfiggere un Dio, e tra loro ci sarebbe stato anche qualcuno in grado di rompere il sigillo e ridargli ciò che era suo di diritto, l’Armatura Divina nata dalle mani stesse di Efesto.

Sì fece passare per Dioniso, indì un torneo, e chiuse il cerchio aperto quasi una decade prima.

Gli effetti dell’Universal Sleep si vedono ancora oggi: coloro che vengono risvegliati soffrono di amnesie e ricordi confusi. C’è chi crede di essere stato Gran sacerdote o addirittura Gold Saint anche quando non è stato cosi.

Ora è tempo di ricominciare e ritrovare chi si è perso, ritrovare le Divinità.

Troppi anni sono andati perduti, ora è tempo di tornar a bruciare il cosmo in nome dei propri Dei.